In base alla Delibera del Consiglio comunale del Comune di Verteneglio SIGLA AMM: 944-05/15-50/55 NUM. PROT.: 2105/04-01-15-1 del 23 dicembre 2015, il Comune di Verteneglio bandisce ...
In base alla Delibera del sindaco del Comune di Verteneglio SIGLA AMM: 944-05/15-50/55 NUM. PROT.: 2105/04-01-15-6 del 24 dicembre 2015, il Comune di Verteneglio bandisce ...
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nella categoria "Locazioni".
In base alla Decisione del Consiglio Comunale del Comune di Verteneglio (CLASSE: 604-02/15-20/02 NUMPROT: 2105/04-01-15-20 del 23 dicembre 2015) e alla Decisione del Consiglio Comunale del Comune di Verteneglio sulla bandizione del concorso per il conferimento delle borse di studio per l'anno accademico 2015/2016 (CLASSE: 604-02/15-20/02 NUMPROT: 2105/04-04/02-15-3 del 20 novembre 2015), l'Assessorato unificato del Comune di Verteneglio, ha pubblicato il Bando di concorso per il conferimento delle borse di studio per l'anno accademico 2015/2016.
L'annuncio della pubblicazione di questo Concorso e' stata pubblicata nel quotidiano „Glas Istre“ il giorno 04 dicembre 2016.
Per ulteriori informazioni potete rivolgerVi all'Assessorato unificato del Comune di Verteneglio, Verteneglio, P.zza S. Zenone 1, personalmente o telefonando al numero 052/774-174, nei giorni lavorativi dalle ore 07,00 alle ore 15.
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nella categoria "Inviti pubblici".
Martedì, 15 dicembre, a Zagabria è stato rilasciato all’Ente per il Turismo di Verteneglio e all’Agenzia per lo sviluppo di Verteneglio s.r.l. (Michelle Babić e Ingrid Palman) il premio “Il Girasole del turismo rurale della Croazia”, nella categoria dei progetti appartenenti al campo rurale-turistico.
Al Vicesindaco del Comune di Verteneglio, il sign. Igor Palčić, presso la Casa dell’architettura ORIS è stato formalmente consegnato il riconoscimento di bronzo per il progetto “VALORIZZAZIONE DELLA MALVASIA ISTRIANA ČETIRI ZEMLJE – QUATTRO TERRE“.
Il Girasole del turismo rurale della Croazia è un progetto nazionale di carattere unico, a cadenza annuale, nell’ambito del quale vengono premiate le aziende rurali a conduzione familiare, gli imprenditori nel turismo rurale, i progetti e le manifestazioni rurali-tristiche, nonché le tradizioni gastronomiche dei territori rurali.
Le voci sono tante ma il messaggio è unico: “Non vogliamo altri confini sul nostro territorio, togliete il filo spinato”. L’appello arriva da Trieste, dove il sindaco Roberto Cosolini ha ricevuto ieri pomeriggio (15 dicembre) un gruppo di sindaci istriani (Buie-Edi Andreašić, Umago-vicesindaco Mauro Jurman, Cittanova-Anteo Milos, Grisignana-Claudio Stocovaz, Verteneglio-Doriano Labinjan, accompagnati anche dalla vicepresidente della Regione Istriana, Giuseppina Rajko e da Umberto Ademollo dell’AdL di Verteneglio) insieme a quelli di Muggia (Nerio Nesladek) e Dolina (Sandi Klunj), per ragionare sull’accelerazione del Gect per una strategia europea comune nell’area adriatica settentrionale.
Ma la cronaca e l’indignazione di questi giorni hanno portato a riflettere su ciò che le barriere imposte nel cuore d’Europa significano: “Inutili per i profughi di passaggio – è stato detto -, ma dolorose per le genti del territorio”. Ognuno ha argomentato le proprie posizioni contro l’assurda decisione di mettere il filo spinato dal Danubio al Dragogna.
Ne conseguirà un appello congiunto tra Croazia, Slovenia e Italia perché l’Europa invita a un’integrazione che queste terre hanno accettato da tempo e costruito con fatica, e non è possibile tornare sui propri passi. Solo dopo un lungo giro di interventi, il sindaco Cosolini ha proposto un nuovo incontro operativo a fine gennaio, anche alla presenza dei sindaci sloveni, per decidere azioni concrete. Alcune già anticipate dallo stesso sindaco di Trieste: l’inserimento sul portale web che tanto successo ha avuto nella promozione della città, anche delle notizie riguardanti i comuni istriani, per un percorso culturale congiunto, in tema di spettacoli ed eventi, ma che poi andrà esteso a tanti campi del vivere economico e civile. Così la programmazione di Musei civici e Teatro Verdi deve diventare patrimonio condiviso. Negli interventi dei sindaci istriani si avverte l’unità d’intenti su ciò che la collaborazione deve diventare e le tante sfaccettature della sua estensione. Per i rappresentanti di enti ed associazioni, come IRCI, Circolo Istria e Gruppo Skupina 85 (Franco Degrassi, Livio Dorigo, Marino Vocci), che si spendono da sempre per la trasversalità del messaggio e dello scambio tra Istria-FVG e viceversa, “è un giorno da ricordare, il coronamento di un sogno, un’attesa che finalmente raggiunge concretezza”.
In conclusione dell’incontro, è stato detto che “il nostro percorso è spesso congiunto pur nelle singole autonomie e questo territorio ci suggerisce di seguire un’unica linea se intendiamo crescere. Con quest’operazione odierna, l’Istria ridiventa entroterra di Trieste e Trieste un riferimento per il resto della nostra area”.